segnali e pulsioni di coscienza pura
5 feb
Dopo qualche settimana di pausa, ritorno a scrivere in queste 2 ore di tempo/ relax.
Il nuovo mondo si sta approcciando e desidero farne un analisi:
*oggi su telecamere ospite sgarbi con dei bambini di 12 anni a sparlare e criticare tatuaggi, piercing, e varie modifiche del corpo volontarie, ovviamente i ragazzini si sono dimostrati più intelligenti del nostro vittorio, tuttavia,questi ospiti non sono riusciti a dare un idea di libertà individuale e in pratica si è cercato di esaltare la virtù del fisico naturél, l’ uomo puro, mancavano solo una serie di misure per l’ uomo perfetto. c’ è stata pure una butade di sgarbi su la donna oggetto peccato che i 4 ragazzini non fossero i soggetti più adatti per una critica simile… Insomma il mondo nuovo vedrà, anzi DOVRA’ vedere il ritorno al stile classico.
Il mondo nuovo rimette nelle centrali nucleari la sua economia, logico no?
Roma, 31-01-2010
“Ci sono molte imprese che non sono più in grado di sopportare l’eccessivo costo dell’energia elettrica in Italia. Se avessimo una quota di energia nucleare non avremmo questi problemi, i posti di lavoro sarebbero tutelati e potremmo eliminare uno dei fattori più importanti che riducono la competitività del Paese”. In un’intervista all’ Unità, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, elenca i motivi per cui è “conveniente” tornare al nucleare. Scajola afferma che la costruzione delle centrali creerà nuove opportunità di lavoro anche in Italia: “E’ francese la tecnologia del reattore – precisa -, che rappresenta il 30% dei costi di una centrale. Il resto è costituito da impiantistica e lavori edili, nei quali le nostre imprese sono molto forti e già forniscono componenti per il nucleare all’estero”.
Beh, di fronte a questo proposte per il futuro come avere rimpianti, risparmio enrgitico es energia pultica, PUSSA via! Il futuro dell’ energia e dell’ economia è sul nucleare. fortuna che questi geni nascono in italia, altro che Da Vinci, Galileo e cazzari antichi…
Insomma il mondo nuovo vedrà, anzi DOVRA’ vedere il ritorno al nucleare l’ enrgia del futuro!
Il mondo nuovo, rivaluterà le colonie in palestina, scettici gli studiosi internazionali: “Difficile fare una critica ad israele senza essere nazisti”. Poi le affarmazioni arrivano da berlusca, “E’ la conferma, NAZISTA NAZISTA”
Roma, 31-01-2010
“La politica della colonizzazione è errata. Israele deve ritirarsi dal Golan”.
Con questo titolo sulla intera prima pagina, il quotidiano Haaretz di Tel Aviv presenta oggi un ampio intervento del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Insomma il mondo nuovo vedrà, anzi DOVRA’ vedere il ritorno del Golan alla Siria, legittima propietaria del territorio, come se l’ Austria invadesse il Tirolo e dopo 60 anni un presidente del Consiglio estero dicesse, il tirolo deve tornare all’ italia, però! Che bel mondo nuovo ci aspetta!
Il mondo nuovo giustifica le stragi di Gaza ammettendo che erano sbagliate (!?!?!?), vedi le dichiarazioni di berlusconi a gerusalemme.
Il mondo nuovo salva i politici dai giudici, con qualsiasi legge l’ importante è salvarli.
Insomma il mondo nuovo fara un po’ più cagare di quello vecchio e ad avere un tremendo bruciore rettale saremo sempre noi!
5 feb

Un brivido raggelato sembra pervadere la stessa Natura, il paesaggio notturno è pronto ad accendersi, come in un inferno di Bosch, sotto i colpi dei mortai. Ci si prepara a un’altra notte di guerra, l’ennesima dopo tre anni. La voce che ci trasporta in questo luogo è quella di Giovanni Lindo Ferretti, sul secondo album dei Csi, “Linea Gotica”. La città ha nome Sarajevo.
Come in un cortocircuito, in questi versi si riannodano i fili delle esperienze condotte da Ferretti (la voce) e Massimo Zamboni (la chitarra), dalle case occupate di Berlino al successo italiano del “punk filosovietico” dei Cccp-Fedeli alla linea, fino a questo nuovo gruppo in compagnia di Gianni Maroccolo (basso), Giorgio Canali (chitarre), Francesco Magnelli (tastiere), Ginevra di Marco (voce e cori). Ci sono già stati “Ko de mondo” e “In quiete”, dischi caratterizzati dalla ricerca della musicalità e della bellezza, ma qui si tratta di più di una raccolta di canzoni, c’è l’urgenza di chiamare di nuovo a raccolta i pensieri e gli amici per alzare la voce e commentare lo stato delle cose. Il punto di partenza è Sarajevo, città assediata, dove si sta consumando la sconfitta di una Europa impotente, incapace di impedire che, cinquant’anni dopo l’orrore delle leggi razziali, si verifichi un nuovo genocidio nel cuore stesso della civiltà occidentale.
“Cupe vampe”, il brano iniziale, introduce la nuova Apocalisse attraverso il recitato solenne di Ferretti e l’accompagnamento incalzante di una chitarra acustica e di un violino ostinato, capaci di aprirsi in refrain corali (“s’alzano gli occhi al cielo/ s’alzano i roghi in cupe vampe) fino al parossismo della requisitoria finale: “Bella la vita dentro un catino/ bersaglio mobile di ogni cecchino/ bella la vita a Sarajevo città/ questa è la favola della viltà”. Il rogo della Biblioteca di Sarajevo, simbolo di cultura e millenaria convivenza di popoli diversi, viene posto in copertina del disco, per sbatterci subito la realtà in faccia.
3 feb

Silvio in Israele a parlare di tolleranza è proprio uno spasso. Vederlo nelle televisioni varie con tanto di kippah in testa gli da ancora di più l’alone di santità. Lui, che divide il mondo in comunisti o amici, in sante o puttane ci ha parlato di memoria e giustizia…
Strane le coincidenze della vità però. Si perché mentre lui illuminava il mondo come fosse uno dei Giusti in Italia, il suo paese tanto amato, Ciancimino Jr, figlio di Don Vito, faceva invece luce sugli intrallazzi della mafia a Milano 2.
Ovviamente la cosa, malgrado le illuminazioni varie, ha davvero molti lati oscuri e stando sempre alle dichiarazioni dell’ex assessore di Palermo a fare da contorno alla vicenda c’è sicuramente anche la P2, loggia massonica che sappiamo aver dato molto conforto ed aiuto allo stesso B. e guarda caso anche ad alcuni esponenti di cosa nostra. Secondo alcuni lo stesso Stefano Bontade, il principe di Villa Grazia, gravitava in ambienti vicinissimi alla Loggia. Addiritura qualcuno pensa vi fosse affiliato sotto falso nome…Queste ovviamente sono delle illazioni della sinistra e della magistratura comunista.Tra l’altro dice lo stesso Ciancimino vede in Dell’Utri l’uomo della transazione le istituzioni e cosa nostra, soprattutto nel periodo successivo all’arresto di Don Vito…
Ma questa tutto sommato è storia e Berlusconi ha imparato che il popolo italiano può essere imbonito e che l’increscioso fatto della tesserina P2, verrà ricordata al massimo cone abbonamento di un parcheggio. Ciòc he invece mi ha fatto imopressione (ancora si, mi faccio ancora sorprendere dal peggio) è che appena il giorno dopo gli scagnozzi di B si siano mobilitati per ottenere una legge anti pentiti e che, udite udite, alla camera stanno una volta tanto muovendo il culo per fare qualcosa rapidamente. Peccato che si tratti del legittimo impedimento, ovvero quel barbatrucco che preserva il nostro premier dal farsi processare.
Poi c’è anche da aggiungere che, malgrado B atraverso le sue televisioni si ostini a dichiarare il contrario, in nessun paese al mondo il premier gode di tali immunità. Nessuno si appende alla magiustratura comunista. Nessuno si appende al processo breve. A nessuno saltano in mente i leggittimi impedimenti. All’estero, anche nell’Israele caro B., chi è indagato consente alle autorità di indagare. I politici si dimettono. I politici si fanno processare. Poi se vengono assolti parlano.
Nemmeno in Israele. Caro B, dato che sei lì potresti pure farti dare delle ripetizioni…
24 gen

Ho aspettato questa settimana per scrivere questo post. Troppe cose sul piatto per essere obbiettivi e non farsi prendere la mano. Poi con calma riflettendo ho capito la situazione in atto potrebbe proprio essere tranquillamente definita “L’Italia di Bettino”, e lo dico con cognizione di causa. L’Italia di Bettino sta nella lettera che il presidente del paese Giorgio Napolitano ha inviato alla famiglia Craxi, dove ha trattao il fu Bettino come una vittima di non sa quali maltrattamenti. Non dovesse bastare questo possiamo trovare L’Italia di Bettino in questo atto revisionistico e violento in cui si trasforma un ladro impenitente in una sorta di Cristo sulla croce. La ritroviamo poi in una sorta di differita nazionale nei continui attacchi del premier alla magistratura, rea come sempre di volerlo processare e perseguitare, proprio come nel 1993 fuori dall’Hoterl Rapahel si lapidava a suon di uova e monete lo statista Craxi.
E se ancora questo non fosse sufficente a dimostrare quato l’attimo storico sia craxiano pensiamo agli esiti nefasti della tristemente famosa Legge Mammì sulle reti private dell’attuale premier. Pensiamo ai nostri politici in visita ad Hammameth mentre depongono il tricolore sulla tomba del ladro. Pensate che in italia si stanno intitolando delle vie al Sig. craxi che è giusto ricordarlo ad Hammameth, malgrado ultimamente si creda il contrario, ci è andato perchè colpevole di reati quali per esempio la corruzzione o il finanziamenrto illecito (altro che moralità), non perché il paese non lo volesse. Se vi rimane un attimo dedicatelo al nostro premier indagato assieme al figlio (vizzietto di famiglia eh…) per lo scandalo Mediatrade dove guarda caso si discute degli enensimi fondi neri. Tutte nozioni che il caro Silvio ha fatto sue e che trasportano il paese in questa dimensione definita per l’appunto Italia di Bettino. E Nell’Italia di Bettino, ovviamente, sia chiaro c’è anche il posto per un’opposizione che non esiste, che per dare aria alla propria intelletualità da salotto con divano sgualcito non fa altro che dividersi e che sempre più si rende simile al proprio avversario politioco.
Quest’Italia spacciata per seconda repubblica in realtà è sempre più L’italia di Bettino e quindi giusto, per dovere di cronaca, unirsi al coro di rievocatori. Vederlo come uomo di Stato. Ringraziarlo per ciò che ha fatto e per aver fatto da apripista al sig. Berlusconi.
18 gen
Mi sembra giusto e corretto, dopo aver pubblicato in questa sede nei giorni scorsi la mia mail a lei indirizzata, lasciare spazio alla sua risposta:
Cara Silvia,
ricevo tantissime email come la tua, e condivido in pieno le tue critiche. sono anche quelle che faccio io all’interno del Pd.
Ma lasciare il partito, consegnare la tessera, è una soluzione forse comoda e che può soddisfare per un momento, ma poi? Ci lamentiamo che le cose nel Pd non vanno bene ma non credo che negli altri partiti – IdV in testa – si trovi la soluzione ai problemi. Ricordo che da noi, bene o male, un congresso l’abbiamo fatto e le primarie pure. Qualcuno immagina l’IdV senza Di Pietro? Pensiamo piuttosto a lavorare dentro al PD per farlo marciare meglio, per risolvere i problemi che tu hai così bene descritto.
io ce la sto mettendo tutta.
Un abbraccio,
Debora
Risposta ineccepibile e condivisibile. Io non ho mai messo in discussione la buona volontà di taluni, ma la cattiva gestione dei molti si ed é sotto gli occhi di tutti. Io non penso che Di Pietro sia la risposta, anzi, ma sono sicura che se e quando ci sarà un’alternativa forte, non sarà il Pd ( A meno di un ammutinamento). Semplicemente perché non lo é e non gli interessa esserlo.
Per scrivere di cose pratiche: Veneto – Pd si schiera con De Poli candidato e imposto dall’ Udc. Bene: ” secondo un sondaggio Ipr Marketing diffuso dai resistenti dell’Italia dei Valori, la candidatura De Poli avrebbe scarso ascendente sull’elettorato veneto. A capo di una coalizione Pd-Udc-Idv, il leader centrista finirebbe schiacciato da Zaia: 62% contro 28%.”
Caporetto, appunto.
Voi che ne pensate?
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