segnali e pulsioni di coscienza pura
3 set

Al peggio non c’è mail limite. Questo principio fondamentale la congrega dei Brluscones che l’ha fatto capire ormai da un bel pò. Ciò non toglie che una mente evidentemente sciocca come quella del sottoscritto rimane ancora basito di fronte ai fatti che quotidianamente violentano la democrazia del nostro paese…
E’ noto ai più che nelle fila di B. si trovino tutta una serie di personaggi stipendiati il cui scopo è quello di occuparsi della demolizione dell’immagine di tutti coloro che non condividono il diktat berlusconiano. Si pensi ai vari Feltri, Minzolini, Belpietro, Fede, Liguori, Ferrara etc. Persone che opportunamente inserite nel sistema dei mass-media italiani si sono prodigati a misitificare il concetto di realtà nel nostro paese. I metodi del governo di regime sono stati dappirma più soft. Sono partiti dai telegiornali fatti a panino come insegnava Mimun con l’ultima parola (quella che si ricorda) sempre al rappresentante di governo. Li trovavamo all’inizio solamente nelle televisioni di B. e poi anche in RAI. Subito dopo sono arrivati gli articoli su quotidiani e riviste. Titoloni ad effetto contro questo o quell’altro esponenete. Il trucco sta nell’inventare una frottola resa man mano sempre più appetibile per il pubblico suscitando in loro l’interesse per lo scandalo. Una volta raggiunto questo scopo ogni smentita risulta inutile. Le vicende della compgana di Fini ne sono ampia dimostrazione.
Ora, in questi giorni, i metodi di regime si sono evoluti e si è passati a quella che si potrebbe tranquillamente definire, l’anticamera dell’olio di ricino. Esagerato? Non credo. Pensiamo un pò alle recenti gesta della nostra ministra al turismo, la cara Brambilla. Pare che ora il suo voler essere vicina e fedelissima a B non passi solo per suoi genitali, ma anche per azioni politiche degne del fascismo più manganellatore. Eh si perché è ormai certo che la Vittoria (Grillo la chiama giustamente Littoria. nda) sia la mente organizzativa dei pulmann anti fini. Gente pagata, organizzata e conovligliata solo per disturbare il presidente della camera Fini durante un comizio. La ministra del turismo, flessbile più che mai a variare i suoi incarichi, ha persino fatto apporre degli adesivi che coprissero il volto del presidente della camera con l’immagine della falce e martello. Fini il comunista. Azioni intimidatorie con il copyright della squadraccia fascista.
D’altronde, B. ce l’ha detto ieri. Dei finiani non si fida e quindi a marzo si vota. 9 mesi per ripulire il PDL da eventuali mele marce. O con lui o contro di lui. Che siano di sinistra o di destra non conta.
31 ago

Gheddafi in Italia per festeggiare il secondo anniversario dell’accordo tra Italia e Libia fortemente voluto dal premier Berlusconi. Gheddafi in Italia a proporre un teatro di assurdità che rivelano, e confermano, la completa distanza del nostro governo dalla realtà di un paese in difficoltà. Gheddafi a Roma accompagnato da amazzoni e cavalli pronto a replicare, peggiorare ed offendere il popolo italiano con lo spettacolino dell’assurdo di cui ci aveva dato ampia dimostrazione lo scorso anno. Cerimonie costosissime ovviamente a carico del contribuente per festeggiare il nsotro amico libico che dagli accordi ha ricevuto soldi, opere e soprattitto la possibilità di far dei morti. Berlusconi lo adore, soprattutto quando tiene le lezioni di Corano a 500 + 200 hostess ben disposte. Chissà quanto lo ha invidiato in quei momenti di religiosa intimità in cui Gehddafi irretiva le nostre donne (povere sciocche) per spiegar loro vantaggi e benefici del sesso femminile in Libia.
E poi Frattini, il nostro ministro degli esteri. Quello che in Europa e nel mondo non se lo fila nessuno, ribadisce alle telecamere che chi non supporta o critica queste iniziative non ha a cuore il nostro paese. Mi verrebbe quasi da definirlo un partigiano. Gheddafi in Italia ad augurarsi un’Europa mussulmana con la Lega Nord che subito difende l’orgoglio cristiano. Peccato che poi sia ben lungi dal prendere a calci in culo questo pagliaccio libico. Papi Silvio se la potrebbe prendere.
Silvio sorride e felice. Dice che il suo amico Gheddafi è un amante del folclore a cui piace scherzare, che non bisogna prenderlo troppo sul serio. Sarà anche un burlone questo Gheddafi, ma fa davvero pensare lo sfarzo con cui questo mandriano è stato accolto dal governo. Poco importa se le fabbriche chiudono se, proprio oggi i tassi di disoccupazione toccano il valore del 8,4%. Poco importa se la crisi sta mietendo vittime. L’accordo tra Libia ed Italia sarà parte integrante della ripresa economica che da oltre due annio attendiamo con fervore. W il circo di Silvio.
13 giu

In questi mesi di crisi, mentre gli stati europei hanno come priorità il sistema economico, in italia non si è fatto altro che parlare di lodo alfano, prescrizione breve, legge sulle intercettazioni, riforma giustizia, test psicologico magistrati. Tutti temi inutili alla crisi.
E mi è sorto un dubbio.
Penso che in merito a queste leggi fasulle il pensiero del governo sia: “Non succede, ma se succede…” cioè spararle grosse a proprio favore per distrarre tutti su boiate pazzesche che difficilmente passeranno la corte costituzionale, affinchè per mesi il governo e l’ opinione pubblica siano impegnati su riforme despotiche in modo che nessuno si accorga che per la crisi non stanno facendo niente, o per lo meno, niente di importante ma solo manovrine per tamponare e temporeggiare.
Anche la legge sulle intrcettazioni, gli piacerebbe ma sanno anche loro che non passerà mai, intanto si va avanti mesi a parlarne e il risultato alle prossime elezioni sarà:” volevamo fare le riforme ma i magistrati e i comunisti non i hanno lasciato”. Come non fare niente e avere ragione!
Nel frattempo la crisi sarà parzialmente rientrata o noi saremo assuefatti.

Loro non avranno fatto niente e se proprio sono fortunati si troveranno anche con qualche legge ad “mafiam” in saccoccia.
Sono giunto a pensare questo perchè le stanno sparando veramente grosse in questo ultimo anno e, o hanno bisogno di uno psicologo o è una tattica.
Preferisco pensare la seconda, in fondo siamo italiani, ce l’ abbiamo nel sangue di pensare sempre di essere più furbi degl’ altri e provare sistematicamente a fotterli!

29 mag
Ultimamente stanno uscendo dichiarazioni molto preoccupanti in merito alle stragi del ’92 e anche se come persona mi sento appagato da queste informazioni, sono anche terrorizzato dalla strana successione delle informazioni.
Parlo delle recenti dichiarazioni sui servizi segreti di Ciacimino figlio, che spiega fossero coinvolti direttamente nell’ organizzazione delle stragi.
Tutto questo confermato da Walter Veltroni, Granata del pdl in commisione antimafia.
A questo proposito sentiamo dichiarazioni del cosidetto presidente del consiglio che dice che non parlarne ci evita brutte figure (come se parlare di lui ce ne facesse fare di belle…).
Poi di oggi sabato 29 maggio la dichiarazione del procuratore antimafia Grasso:
Per il magistrato Cosa Nostra orientò la situazione per permettere a “un’entità esterna” di presentarsi come soluzione ai problemi del paese, dopo Tangentopoli.
“Occorre dimostrare – ha proseguito – l’esistenza di una intesa criminale con un soggetto anche politico in via di formazione, intenzionato a promuovere e sfruttare una situazione di grave perturbamento dell’ordine pubblico per agevolare le prospettive di affermazione politica, e l’esistenza di contatti riconducibili allo scambio successivo alle stragi che deve comprendere da un lato l’appoggio elettorale e la richiesta di intervento sulla normativa di contrasto alla mafia, ma dall’altro occorre vedere se la presa d’atto della mancanza di risultati tangibili ha potuto incidere su una deliberazione successiva, quella finale, dell’attentato progettato e per fortuna non realizzato all’Olimpico”
Come se non bastasse arrivano come stilettate anche le dichiarazioni dell’ ex presidente della repubblica Ciampi:
La sua ipotesi è che l’Italia, uscita da Tangentopoli politicamente a pezzi e sull’orlo del collasso finanziario, rischiò il golpe. Ricorda il 27 luglio 92, la bomba a Milano, in Via Palestro. Telefonò al suo consigliere, Andrea Manzella, e mentre lo informava sull’attentato a MIlano udirono in diretta il boato dell’esplosione a San Giorgio al Velabro, a Roma. La comunicazione si interruppe, Ciampi cercò di richiamare e non riuscì: “Ebbi paura che fossimo a un passo dal colpo di stato”.
Insomma Ciampi è convinto che non furono solo stragi di mafia ma che vi fu la partecipazione di settori deviati dello Stato.
Grasso nei giorni scorsi aveva affermato che le stragi servirono a preparare il terreno ad una nuova forza politica che doveva irrompere sulla scena dopo Mani Pulite. Nel 94, scrive Massimo Giannini su Repubblica, quando ‘entra in campo’ Berlusconi con Forza Italia le stragi mafiosi finiscono. Ciampi non risponde alla domanda di Giannini se sia credibile che si preparasse il terreno con quelle bombe proprio a Forza Italia si limita ad affermare: “Il procuratore antimafia dice la verità” e l’appello: “E’ sacrosanto che chi sa parli” e chiede che si apra una sessione parlamentare per far luce su quei fatti.
E’ preoccupante che dopo vent’ anni ancora non si riesca a tirar fuori dalle loro tane questi insetti che lavorano allo scuro di tutto e quasi di tutti.
“ABBIAMO PAZIENTATO VENT’ ANNI ORA BASTA!”

1 apr

Finito il caos elezioni.
Cosa abbiamo capito da queste elezioni?
*Che il nano d’ arcore nonostante abbia fatto il minimo indispensabile per la fronteggiare la crisi è riuscito a mandare attraverso le sue 5 televisioni un messaggio inequivocabile: Siamo i migliori e abbiamo fatto tutto il possibile.
*Che il Pd non esiste. Senza un leader che sappia parlare alla gente, della gente con la gente non andrà mai da nessuna parte. E le prossime elezioni perderà ancora!
*Che spesso un personaggio politico scomodo viene messo in un angolo per affari interni al partito, con un sostituto più malleabile pronto a sostituirlo all’ istante. Se costui si ribella alle logiche di partito spesso vince. Grande Vendola!
*Abbiamo capito che comunque anche le rogne del nano rompono le scatole tanto da deviare i voti sulla lega, con gran dispiacere di Fini perchè se non ci fosse stata la fusione i voti sarebbero andati ad An non alla lega.
*Abbiamo capito che anche il movimento di Grillo qualcosa lo ha fatto, purtroppo non abbastanza. Ci sono regioni che continuano ad avere un livello culturale molto basso e in queste zone vincono ancora le logiche di destra sinistra, comunisti, fascisti, ti spacco la faccia, eski mò che te facco vedé….
*Abbiamo capito che se il popolo conosce bene i candidati, alle comunali, non c’ è propaganda che tenga. Brunetta brutto! Castelli puzzone!
Il quadro che ne esce è che l’ italia continua ad essere un paese pieno di problemi che difficilmente risolverà a breve termine a differenza di altri paesi poveri che si stanno muovendo verso scelte per la legalità contro le organizzazioni criminali. Continuamo ad essere i primi importatori di droga in europa, insomma un porto criminale verso lidi legali.
Cominciano le prime epurazioni nei telegiornali di regime. Con questi risultati elettorali tutto verrà legittimato. Qualsiasi cosa non potrà venire fermata perchè loro hanno il popolo con loro.
Con i nuovi decreti contro le intercettazioni e leggi ad “criminalem” l’ italia si candiderà al limiti dell’ occidente. Dopo che il nano ha proposto l’ entrata di israele in europa qualcuno proporrà l’ entrata dell’ italia nella lega araba. Il sultano c’ è! E intanto, com’ è nella tradizione araba, il popolo dimagrisce…

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