segnali e pulsioni di coscienza pura
8 ago
Negl’ ultimi 14 anni purtroppo ho dovuto avere a che fare con quella che viene definita la malattia del secolo. Il cancro.

Come la maggior parte delle persone anch’ io all’ inizio non sapevo cos’ era.
Si tende spesso ad identificarlo come un oggetto esterno, un batterio, un germe od un virus.
Purtroppo non è così.
Abbiamo a che fare con qualcosa che è più grande di noi, il DNA.

Non sono un dottore però dopo svariate ricerche ho pensato di mettere giu, il più chiaro possibile, il processo con il quale si genera il cancro.
Quindi siete liberi di leggere tutto con il beneficio del dubbio, in quanto posso aver non letto qualcosa a riguardo, posso aver frainteso le letture più tecniche e posso non essere aggiornato sulle ultime scoperte in ambito oncologico.
Il cancro è una mutazione delle nostre basi genetiche, quindi del DNA.
In pratica quello che dice alle cellule la loro funzione nell’ organismo.
In ogni pezzo del DNA c’ è scritto cosa, per esempio, cosa una cellula dei tessuti molli deve fare una volta creata ed emessa nell’ organismo. Lo stesso vale per gl’ altri tipi di cellule ovviamente.
Le masse tumorali sono cellule che hanno perso informazioni nel DNA e che quindi non fanno il loro compito, abnormi, handicappate, deformi.
Facciamo un esempio.
Se ho un foglio di carta con su scritto CELLULA in grande e faccio per 50 anni fotocopie per 50 anni avrò repliche del foglio originale. Ma se per un qualsiasi motivo il foglio si strappa, chessò, abbastanza da non riuscire più a leggere la lettera A, io per gl’ anni successivi avrò CELLUL-, quindi un foglio incompleto, che continuerà a replicarsi come ha fatto per gl’ anni precedenti ma non avrà più tutte le informazione necessarie.
Il lato positivo è che più passano gl’ anni e più si rallenta il processo di copiatura (sostituzione delle cellule vecchie con cellule nuove dell’ organismo). Quindi a 70 anni il cancro corre meno perchè tendiamo a tirare avanti con le cellule vecchie e questo è il processo naturale dell’ invecchiamento, da questo rallentamento infatti si formano anche le rughe.
DAL CANCRO NON SI GUARISCE
Sarebbe come dire che il foglio di carta si è aggiustato da solo.
A seconda della parte di DNA danneggiata abbiamo diverse tipologie di anomalie cellulari.
Ritengo che gl’ organi che necessitano un ricambio più intenso di cellule, subiscano una degenerazione molto veloce con conseguente sorte nefasta per il corpo che le ospita.
Sto parlando di:
°tumori al cervello, vi basti sapere che uno si chiama Glioblastoma, gia il nome da poche speranze, abbiamo bisogno di cellule cerebrali sempre nuove per continuare a fare le azioni quotidiane senza amnesie, sbalzi di umore e anche solo per continuare a coordinare i movimenti.
°tumori ai polmoni, filtri che devono essere sempre puliti per evitare l’ intrusione di virus, batteri quindi cellule sempre nuove, e anche qui troviamo il Blastoma polmonare.
°Tumori al fegato, altro filtro sempre da tenere pulito col ricambio cellulare che in caso di anomalia cellulare produce cancri difficilmente debellabili.
In pochi mesi queste malattie in questi luoghi portano l’ organismo alla morte.
In altri organi le speranze di una guarigione momentanea sono un po’ più alte.
Le cause
Purtroppo le cause differiscono a seconda delle cellule che vengono intaccate.
Sembra infatti che i fattori scatenanti vadano da shock emotivi, stress, contusioni, infiammazioni ripetute trascurate (causate da virus, batteri, cattiva alimentazione, fumo), fattori ereditari, radiottività.
Penso infatti che alcuni filoni genetici siano un po’ più fragili, tuttavia sappiamo che il DNA sa adattarsi alle condizioni che trova creando mutazioni (l’ evoluzione che ha saputo capire Darwin) purtroppo però deve subire molti stimoli esterni e ripetuti nei millenni per riuscire ad addattarsi.

Cosa ci resta
Ho individuato un possibile antidoto per non danneggiare informazioni del DNA.
La variazione.
Sperando di non avere un DNA fragile che con poco, da solo, perde dati, credo che l’ avere uno stile di vita vario possa ridurre la possibilità di spiacevoli inconvenienti.
Qualche esempio
Non possiamo evitare dei traumi improvvisi(sembra che anche dalle botte si siano formati dei tumori), però possiamo avere un alimentazione molto varia (è risaputo che un abuso di carni rosse specialmente alla brace può causare tumori).
Non possiamo evitare il contatto con virus (causa il tumore dell’ utero e adesso con un vaccino contro il virus potrà essere in parte debellato) ma possiamo evitare di fumare sigarette e di entrare in contatto con l’ amianto che con le sue microfibre penetra negl’ alveoli polmonari e causa cancri.
Fare il benzinaio non è pericoloso, farlo per tanti anni il piombo della benzina rossa e i gas in generale possono causare tumori. Quindi se volete fare i benzinai fatelo solo per un po’, se volete fumare fatelo per un po’ e poi smettete, se vi piace la carne mangiatela solo due volte le settimana.
Lo dicevano i nostri vecchi: IL TROPPO STROPPIA!
La ricetta delle vita eterna non ce l’ ha nessuno e non la vuole nessuno, però quando sarà davvero possibile guarire dal cancro vorrà dire che riusciremo a ricostruire il DNA danneggiato e allora la longevità sarà a portata di mano per tutti.
Fino ad allora guardatevi attorno e considerate che con uno stile di vita sbagliato i prossimi potreste essere voi, in fondo qualche piccolo sacrificio adesso può aiutarvi a non avere problemi fra 20 anni.
Auguri!
9 mar
Forse dovrei vomitare anch’ io il mio rancore per la situazione in italia. Purtroppo non ho la voglia di perder tempo a parlare di un paese che sta sprofondando nel suo stesso guano, gia ho poco tempo per scrivere…

Mi è arrivata una notizia di quelle che nessuno considera più di tanto nonostante tutti le riportino, una di quelle notizie verso metà (tele)giornale di poche righe (pochi secondi).
Solo una domanda: se in un covo di un mafioso venisse ritrovato un importante manoscritto trafugato anni prima qualcuno assocerebbe il furto al mafioso. Se poi il proprietario del manoscritto fosse morto in circostanze misteriose proprio in un lasso di tempo non troppo distante dal furto qualcuno penserebbe bene di collegare i due fatti, no? Almeno a livello di indagini!

Ebbene, il signor (si fa per dire) marcello dell’ utri senatore ed incaricato alle relazioni mafio-governative ad una recente esposizione di libri rari che organizza lui stesso per addetti ai lavori, ha esposto un capitolo sparito 35 anni fa dell’ opera incompiuta di Pasolini: PETROLIO.

Sarebbe interessante sapere come è riuscito un uomo così potente ad avere un pezzo così controverso, di un libro così controverso di un autore così controverso in anni così controversi. Forse aggiungeremmo un pezzo in più al puzzle putrescente degl’ anni di piombo. Ricordiamo che nel ’75, marcellino, era segretario del nano d’ arcore lavorando presso edilnord a milano.
Se solo Pierpaolo sapesse che genere di persona ha quel suo sacro pezzo di carta girerebbe: Salò 2 o le 120 giornate di Sodoma ambientato in una villa di Arcore gestita da gerarchi forzisti depravati che raccattando ragazzini e ragazzine nei paesi di cassa integrati della brianza, con la promessa di entrare in televisione o in politica (tanto fan cagare tutte e due allo stesso modo…) abusandone in un cresce continuo di violenze fino al collasso finale con la notte d’ amore con il mini despota.

Dell’ utri con i manoscritti di Pasolini?
Non mi stupirei se nel covo di provenzano trovassero qualche inedito del Boccaccio.
Riposa Pasolini,
è solo un brutto sogno,
sarà una menzogna,
come tutte le altre cose dette dal dell’ utri.

(Adnkronos) ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 18:12

Roma, 18 mar. (Adnkronos) – Saranno i carabinieri a occuparsi del giallo dell’ultimo capitolo perduto di ‘Petrolio’, il romanzo postumo di Pier Paolo Pasolini. Un intervento delle forze dell’ordine è stato fortemente sollecitato da Walter Veltroni, che ha portato il caso in Parlamento facendone oggetto di un’interpellanza urgente al ministro della Cultura. Ma lo stesso Sandro Bondi, replicando in aula all’esponente del Pd, ha promesso di “svolgere ulteriori accertamenti, anche attraverso i Carabinieri”, per poi informare ancora il Parlamento.
Il caso è stato sollevato qualche tempo fa proprio dal Veltroni, dopo alcune dichiarazioni del senatore Marcello Dell’Utri sull’esistenza di un manoscritto di 70 pagine riconducibili a Pasolini e a ‘Petrolio’. “Se questo capitolo esiste, come e’ arrivato nelle mani di Dell’Utri? Chi lo ha portato via da casa Pasolini, chi lo ha consegnato a mani diverse di quelle della famiglia o dei curatori dell’opera di Pasolini? -ha chiesto Veltroni- Ma se, come dice la famiglia, questo capitolo non esistesse, di cosa stiamo parlando?”. Veltroni, comunque, non ha dubbi: “In ogni caso ci troviamo in una fattispecie di reato”. Secondo l’esponente del Pd, l’intervento del governo e’ indispensabile: “Non si tratta solo di una discussione di carattere letterario, ma di qualcosa di piu’ importante che ha a che fare con la parte piu’ oscura della storia italiana”.
Veltroni, in aula, ha riletto alcune interviste di Dell’Utri in cui il senatore spiegava che le pagine del manoscritto avrebbero contribuito “a fare luce sulla morte di Pasolini, su alcune vicende dell’Eni, sulla morte di Enrico Mattei, su Cefis”. Secondo l’ex sindaco di Roma, “sulla morte di Pasolini deve essere fatta luce. Ci sono state sentenze contraddittorie, dal punto di vista storico rimangono moltissimi dubbi accompagnati da una parte consistente dell’opinione pubblica”. Un passaggio, questo, su cui il ministro della Cultura ha convenuto: “Io sono interessato a capire, a fare luce sula vita di uno dei piu’ grandi intellettuali del nostro Paese, sulla sua vita drammatica e su degli aspetti ancora oscuri del nostro Paese”, ha detto Bondi spiegando di avere preso “contatti diretti” con Dell’Utri “il quale mi ha confermato che effettivamente avrebbe letto un manoscritto di circa 70 pagine che avrebbe dovuto costituire un capitolo del romanzo”. Veltroni ha ringraziato Bondi ed ha sottolineato il fatto che “Dell’Utri, come prima cosa che avrebbe dovuto fare, era rivolgersi all’autorita’ giudiziaria. Lei ha confermato, in Parlamento, che Dell’Utri ha letto quelle pagine, ha detto quello che ha detto”, si tratta di “qualcosa che si configura come una fattispecie che non rientra nelle dinamiche naturali”.
6 gen
Ultimamente grazie alle idiozie del popolo della lega nord se ne sentono veramente di tutti i colori.
L’ ultima che il popolo normale deve subire da parte del partito degl’ asini della Sfiga nord è quella di non far la dirette in eurovisione da Vienna come da tradizione a capodanno, ma fare un equivalente alla Fenice di Venezia che sostituisca l’ Eurovisione annua. Ebbene le spiegazioni che mi sono state portate sono, in ordine di demenza dalla meno ridicola alla più ignorante:
-Abbiamo tante opere in italia perchè non farle sentire (proprio a capodanno?)
-La nostra musica vanta un repertorio ed una bellezza riconosciute in tutto il mondo non dobbiamo fare riferimento ad opere straniere (proprio a capodanno?)
-Radezky ci aveva invaso è assurdo festeggiare il nuovo anno con una marcia dedicata a chi ci aveva conquistato (ehhhhhhh?)

Ci sono migliaia di motivazioni per la quale una persona normale non ha mai pensato che i problemi in italia fossero quelli relativi alla marcia di Radezky e per onorare l’ intelligenza del popolo sano, ne riporto alcuni affinche qualche poveraccio che ancora vota lega nord si ravveda e magari provveda per la meno dannosa astensione:
- La marcia è’ stata scritta nel 1848, più di 150 anni non bastano per lasciar perdere?
-Anche il krapfen è di origine viennese, lo vietiamo a capodanno perchè ci son tanti dolci italiani che meritano?
-Anche lo spritz ha origine Austriache, lo vietiamo a capodanno perchè in italia abbiamo tanti vini?
-certo in italia abbiamo un gran passato operistico e cameristico, perchè non sostituire i quiz quotidiani in rai con musica classica e opere liriche? Ovvio rigorosamente italiane, sarebbe molto meno ridicolo che non limitarle al solo capodanno.
-Con la crisi che c’ è occorreva fare tutto sto popò di investimento per il capodanno alla Fenice? Non bastava prendere i milioni che sarebbero serviti e investirli per le classi meno abbienti?
A me sta bene la cultura, ci mancherebbe, ma farsi prendere per il culo è un altra cosa! Con la scusa della cultura questi ci propinano idiozie come questa, con la scusa della sicurezza se la prendono con gl’ immigrati e fanno il White christmas. Poi si brinda in tutte le trasmissioni con il fiascone con scritto io brindo italiano voluto da zaia. Alla faccia del libero mercato, se l’ america e tutti gl’ altri facessero così con i loro prodotti nazionali il nostro bel marchio made in italy potremmo attaccarlo solo sulle armi perchè sarebbero le uniche cose che riusciremmo ancora ad esportare, purtroppo quel settore non guarda in faccia nessuno.
L’ avete sentita quella di vietare la carne di cavallo? Da dei ciuchi padani la salvaguardia della specie equina come dargli torto, fra colleghi ci si para il culo infondo è questo lo stile mafioso, non badare al necessario collettivo ma aiutare amici, parenti, colleghi; questo si che è MADE IN ITALY !
Aspettiamo con trepidazione il prossimo raglio leghista, sono lontani i bei tempi della lega:

4 gen
Siamo spesso spinti a pensare che la politica risolva tutto ma non è così.
Basta vedere il balletto attorno al surriscaldamento glabale: una farsa che mostrerà presto i risultati.
A quel punto chi ne risponderà? Potremo andare da “mr.” Hu Jintao e fargli quello che fa lui (nel suo stato) a chi fa subire grosse perdite alla Cina?
Sarebbe proprio bello e forse renderebbe più responsabile una classe politica troppo spesso assoggettata alla poltrona che non agl’ interessi della gente.
Sulla base di questa classe protopolitica volevo analizzare quello che è successo in Iraq con l’ ultima guerra. Si i morti, la distruzione, la fine di un regime, l’ inizio di un altro, attentati terroristici ovunque quando prima non c’ erano! Insomma tutte cose che chi si informa un po’, vede e capisce. C’ è però una cosa che è stata diffusa da tutti i mezzi di informazione governativa ma sicuramente non è stata capita.
La rapina al museo di Bagdad!
Tutti ne hanno parlato ma, in quanto appassionato di medioriente e dei popoli antichi che facevano le loro scorribande in quella zona, immagino che pochi abbiano capito la drammaticità del fatto!
Non molti sanno infatti che in quanto a sviluppo sociale i primi sono stati i sumeri su per giu 5000 anni prima di un certo cristo. Sono stati i primi ad organizzarsi socialmente, prima esistevano solo tribu matriarcali, sicchè le nostre società maschilistiche (
) derivano anche da loro. Hanno evoluto le tribu in città e scusate se è poco, qualche migliaio di anni dopo gli ebrei continuavano a girovagare, nomadi da sempre!

28 dic

Abbiamo ricevuto per Natale un libro che mi par essere interessante. Trattasi de “L’Italia de Noantri – Come siamo diventati tutti meridionali” di Aldo Cazzullo. Ora, a parte i commenti che il titolo potrebbe suscitare di primo acchito, il libro offre sicuramente interessanti spunti e riflessioni.
Qui l’introduzione che ne fa l’autore.
Sono convinto che noantri sia la parola chiave dell’Italia di oggi.
L’Italia dei clan, delle famiglie, delle fazioni.
Del dominio dei rapporti personali. Della politica divenuta prosecuzione degli affari con altri mezzi. Un paese mai così frammentato, eppure mai così uguale dal Piemonte alla Sicilia: unificato dall’egemonia di Roma e del Mezzogiorno.
Forse al Nord si evade il fisco meno che al Sud? Forse il traffico è meno congestionato e non si suona il clacson per strada? Forse al Nord non si paga il pizzo, non si pratica l’usura, non si sfrutta la prostituzione, non si cede al racket, non si accolgono gli investimenti della camorra?
Sono partito dalla mia città, Alba, dove ancora trent’anni fa i miei nonni non avrebbero mai mangiato una pizza, e dove ora si vive di turismo quasi come a Taormina. E dalla sua terra, le Langhe, cuore dello scandalo del Grinzane Cavour e di un Piemonte che ha rinunciato all’idea di diversità dal resto del paese.
Il mio viaggio prosegue nella Roma del Palazzo e dei Vanzina, del Vaticano e dei Cesaroni, capitale de noantri – «perché escludere se puoi includere?» – di un’Italia sempre più romanocentrica.
Conduce al Sud, che nel costume e nel linguaggio, dalla mafia a Padre Pio, ha ormai imposto il suo primato culturale al Nord. Racconta come i nuovi italiani, i figli degli immigrati, stiano scalzando gli italiani «veri», che hanno sempre meno voglia di lavorare. Analizza la meridionalizzazione di Pdl e Pd. Entra nella Chiesa, svelando storie di sacerdoti e cardinali, con i retroscena dell’elezione e del pontificato di Benedetto XVI. E trova, in fondo al vaso di Pandora dei nostri mali, i motivi della Speranza.
Mi dite che cosa ne pensate?
Vi aspetto.
Aldo
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