FENERLAND

segnali e pulsioni di coscienza pura

Archive for the ‘Parole’ Category

Il nostro male siamo noi

Negl’ ultimi 14 anni purtroppo ho dovuto avere a che fare con quella che viene definita la malattia del secolo. Il cancro.

Come la maggior parte delle persone anch’ io all’ inizio non sapevo cos’ era.
Si tende spesso ad identificarlo come un oggetto esterno, un batterio, un germe od un virus.
Purtroppo non è così.
Abbiamo a che fare con qualcosa che è più grande di noi, il DNA.


Non sono un dottore però dopo svariate ricerche ho pensato di mettere giu, il più chiaro possibile, il processo con il quale si genera il cancro.
Quindi siete liberi di leggere tutto con il beneficio del dubbio, in quanto posso aver non letto qualcosa a riguardo, posso aver frainteso le letture più tecniche e posso non essere aggiornato sulle ultime scoperte in ambito oncologico.

Il cancro è una mutazione delle nostre basi genetiche, quindi del DNA.
In pratica quello che dice alle cellule la loro funzione nell’ organismo.
In ogni pezzo del DNA c’ è scritto cosa, per esempio, cosa una cellula dei tessuti molli deve fare una volta creata ed emessa nell’ organismo. Lo stesso vale per gl’ altri tipi di cellule ovviamente.
Le masse tumorali sono cellule che hanno perso informazioni nel DNA e che quindi non fanno il loro compito, abnormi, handicappate, deformi.

Facciamo un esempio.
Se ho un foglio di carta con su scritto CELLULA in grande e faccio per 50 anni fotocopie per 50 anni avrò repliche del foglio originale. Ma se per un qualsiasi motivo il foglio si strappa, chessò, abbastanza da non riuscire più a leggere la lettera A, io per gl’ anni successivi avrò CELLUL-, quindi un foglio incompleto, che continuerà a replicarsi come ha fatto per gl’ anni precedenti ma non avrà più tutte le informazione necessarie.
Il lato positivo è che più passano gl’ anni e più si rallenta il processo di copiatura (sostituzione delle cellule vecchie con cellule nuove dell’ organismo). Quindi a 70 anni il cancro corre meno perchè tendiamo a tirare avanti con le cellule vecchie e questo è il processo naturale dell’ invecchiamento, da questo rallentamento infatti si formano anche le rughe.

DAL CANCRO NON SI GUARISCE
Sarebbe come dire che il foglio di carta si è aggiustato da solo.
A seconda della parte di DNA danneggiata abbiamo diverse tipologie di anomalie cellulari.
Ritengo che gl’ organi che necessitano un ricambio più intenso di cellule, subiscano una degenerazione molto veloce con conseguente sorte nefasta per il corpo che le ospita.
Sto parlando di:
°tumori al cervello, vi basti sapere che uno si chiama Glioblastoma, gia il nome da poche speranze, abbiamo bisogno di cellule cerebrali sempre nuove per continuare a fare le azioni quotidiane senza amnesie, sbalzi di umore e anche solo per continuare a coordinare i movimenti.
°tumori ai polmoni, filtri che devono essere sempre puliti per evitare l’ intrusione di virus, batteri quindi cellule sempre nuove, e anche qui troviamo il Blastoma polmonare.
°Tumori al fegato, altro filtro sempre da tenere pulito col ricambio cellulare che in caso di anomalia cellulare produce cancri difficilmente debellabili.
In pochi mesi queste malattie in questi luoghi portano l’ organismo alla morte.
In altri organi le speranze di una guarigione momentanea sono un po’ più alte.

Le cause
Purtroppo le cause differiscono a seconda delle cellule che vengono intaccate.
Sembra infatti che i fattori scatenanti vadano da shock emotivi, stress, contusioni, infiammazioni ripetute trascurate (causate da virus, batteri, cattiva alimentazione, fumo), fattori ereditari, radiottività.
Penso infatti che alcuni filoni genetici siano un po’ più fragili, tuttavia sappiamo che il DNA sa adattarsi alle condizioni che trova creando mutazioni (l’ evoluzione che ha saputo capire Darwin) purtroppo però deve subire molti stimoli esterni e ripetuti nei millenni per riuscire ad addattarsi.

Cosa ci resta
Ho individuato un possibile antidoto per non danneggiare informazioni del DNA.
La variazione.
Sperando di non avere un DNA fragile che con poco, da solo, perde dati, credo che l’ avere uno stile di vita vario possa ridurre la possibilità di spiacevoli inconvenienti.
Qualche esempio
Non possiamo evitare dei traumi improvvisi(sembra che anche dalle botte si siano formati dei tumori), però possiamo avere un alimentazione molto varia (è risaputo che un abuso di carni rosse specialmente alla brace può causare tumori).
Non possiamo evitare il contatto con virus (causa il tumore dell’ utero e adesso con un vaccino contro il virus potrà essere in parte debellato) ma possiamo evitare di fumare sigarette e di entrare in contatto con l’ amianto che con le sue microfibre penetra negl’ alveoli polmonari e causa cancri.
Fare il benzinaio non è pericoloso, farlo per tanti anni il piombo della benzina rossa e i gas in generale possono causare tumori. Quindi se volete fare i benzinai fatelo solo per un po’, se volete fumare fatelo per un po’ e poi smettete, se vi piace la carne mangiatela solo due volte le settimana.

Lo dicevano i nostri vecchi: IL TROPPO STROPPIA!

La ricetta delle vita eterna non ce l’ ha nessuno e non la vuole nessuno, però quando sarà davvero possibile guarire dal cancro vorrà dire che riusciremo a ricostruire il DNA danneggiato e allora la longevità sarà a portata di mano per tutti.
Fino ad allora guardatevi attorno e considerate che con uno stile di vita sbagliato i prossimi potreste essere voi,  in fondo qualche piccolo sacrificio adesso può aiutarvi a non avere problemi fra 20 anni.
Auguri!

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Caro amico trevigiano

La settimana scorsa su Il Gazzettino di Treviso si diceva che molti trevigiani non si sentono per nulla Italiani, ma piuttosto Padani. Mi sono permesso di scrivere delle liriche, molto semplici sia chiaro, sull’argomento. A voi il giudizio su questo mio divertissement!

Caro amico trevigiano
apprendo dal giornale
che non ti senti più italiano
e che le cose vanno male.
La notizia son sincero
non mi prende alla sprovvista
qui si loda il padano vero
non lo stato menefreghista
L’Italia, caro il mio compaesano
senza ringraziamento alcuno
ti fotte soldi, core e deretano.
Mentre tu piangi e non sei nessuno.

Per fortuna, 5 lustri orsono
una voce s’è levata in tua difesa.
Avea la forza di un gran tuono
la lega cosi iniziava la sua ascesa.
Finalmente un bel partito
che di te si preoccupava,
che non t’avrebbe mai tradito
e che il nord davvero amava.
Questa Lega fatta di persone
che prima eran poche e poi milioni.
E poi il nuovo tipo politico  per anfitrione
e giù tutti a sentir Bossi, Borghezio e Maroni.

La lega forte ed arrabbiata
preparava l’assalto romano
dal federalismo armata
se ne scendeva col dardo in mano.
A roma giunta tutta trafelata
s’è voluta fermare sullo scranno
e lì, divertita dalla lazial fermata
rimase immobile per evitar l’affanno.
Non temere amico trevigiano
il politico della verde armata
non ti sta sondando l’ano.
ed ogni giorno urla contro l’italia unita.
Ti promette d’esser nordista forte
“A casa negri, anzi NO a casa tutti,
al nord chiuse tutte le porte
della padania noi siam frutti”.

Ma aspetta amico trevigiano
che non ti senti più italiano
ma solo uomo dal cuor padano,
non ti accorgi d’esser lontano
e che il lavoro duro e di mano
t’ha ridotto a relitto poco umano?
Amico mio trevigiano davvero penso
che questa padania te l’han venduta
che a guardarla ora è senza senso
e che la tua identità s’è fottuta.
Presa come presente per la vita.
a te han lasciato il federalismo
una bandiera verde e sfinita
mentre loro a scuola di servilismo
Il nano con euro a palate
s’è comprato bossi e maroni
mentre tu stai zitto e mangi patate
loro a San Martino a cena da Berlusconi

Amico mio trevigiano facciamola finita
la verde lega s’è presa il tuoi denaro
come con Roma la tua tasca è sfinita
ed il tuo è ormai un riso amaro.
Sei stato un nordista verde.
Ti sei colorato perché ti sei fidato,
convinto che l’ingiustizia perde
ma il verde è dei soldi che t’han tradito.
Venti anni di urla e di insulti
Venti anni di proclami
Venti anni di gesti inconsulti
Venti anni molto grami
Venti anni e poi il nulla
Venti anni di nanismo
Venti anni in una bolla
Venti anni di inutile leghismo.

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  • Filed under: Informazione, Parole
  • Il ruolo sociale del Disastro

    Giusto l ‘altro giorno nella mia zona sono avvenute delle scosse di terremoto, una in particolar modo, che hanno portato la gente in strada a mezzanotte.

    Questo fatto, come la recente crisi, mi sta facendo pensare molto all’ anomalia comportamentale dell’ umano.

    Avendo girato una manciata di stati poveri non ho potuto non notare le differenze con il nostro. Tendiamo a vivere come proiettili, dritti, sicuri, verso il nostro obbiettivo. Ignorando molte delle cose che ci circondano, molte delle persone che ci circondano.

    Ora che si stanno avvicinando le ferie estive sento veramente la necessità di avvicinarmi a persone che pur non conoscendomi, e solo vedendomi, mi rivolgono un sorriso, una parola, insomma quello che solitamente qui succede solo da parte delle commesse nei negozi o al mer-donald.

    Questa crisi, il terremoto, la tromba d’ aria che s’ è portata via Vallà di Riese l’ anno scorso, aiutano a ricostruire rapporti sociali che questa vita, così frenetica, ci sta facendo perdere.

    Siamo degl ‘esseri strani.

    Per un po’ di soldi rovesciamo le nostre relazioni sociali in mere interazioni, possibilmente, occasionali. Viviamo per raccogliere sempre più soldi, ma quando succede qualcosa che ci mostra quanto inermi siamo, eccoci tutti pronti, tutti solidali, tutti pronti ad elemosinare un po’ di solidarietà da qualche sguardo, un sorriso che ci faccia sentire un po’ meno soli in questa nostra corsa verso “l’ arricchimento”.

    In Albania, Montenegro, Bosnia pensano che da noi sia come da loro solo con più soldi.

    Balle!

    La ricchezza economica ci costa cara.

    Barattiamo la nostra natura in cambio di manciate di fogli di carta con su scritto 100€.

    Stavamo perdendo i contatti con la terra, con il terreno, volando su banconote sempre più grandi e la crisi ci ha fatto schiantare sulla realtà.

    Siamo sempre e costantemente in balia di eventi che non possiamo controllare! Siano essi crisi finanziarie, terremoti, tzunami!

    Pensateci e cercate di godervi di più il vostro essere umani, che è molto di più che essere acquirenti/producenti e se un giorno non scriverò più, sarò tornato dove la vita è a livello d’ uomo.

    W la crisi!

    W i disastri!

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  • Filed under: Parole, Segnali
  • In due frasi

    Vi spiego l’effetto di una crisi economica in un paio di frasi. A voi tutte le riflessioni del caso.

    Un mio cliente si è inventato un lavoro. Forza serrature per conto dei carabinieri che eseguono sfratti. Lo pagano bene. Esegue dai 3 ai 5 sfratti al giorno. I suoi racconti sembrano allucinanti. Dicono di gente che muore di fame perché ha finito i soldi. Di gente che si nasconde negli appartamenti e non vuole più uscire. Ah proposito, non sono tutti marocchini, cinesi o altro.

    Un ristoratore della mia zona apprezzato e conosciuto. Locale medio. Tranquillo. Questa notte si è ammazzato. 2 figli, una moglie, debiti ed una corda che ti si annidia attorno al collo. Solitudine.

    Questa è la crisi.

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  • Ladri e corrotti

    Nel mio Paese
    (liberamente rielaborato da un testo di Brecht)

    Nel mio Paese:
    …. hanno portato via gli immigrati,
    e non ho detto niente
    …. hanno portato via i nomadi,
    e non ho detto niente
    …. hanno portato via i senza fissa dimora,
    e non ho detto niente
    …. hanno portato via gli anziani,
    e non ho detto niente
    poi hanno portato via me,
    e non ho potuto dire niente:
    non c’era nessuno a difendermi.

    Questo testo di Brecht mi fa inevitabilmente pensare a ciò che siamo fatti portare via dal maiale del governo e dalla sua banda di bravi durante questi anni di regime. Sono cose semplici e non sempre eclatanti. Cose che a cui ogni giorno abbiamo rinunciato senza forse nemmeno accorgerci di quanto accadeva a noi. La mano saggia ed implacabile del regime televisivo cui siamo quotidianamente sottoposti ci ha guidato attraverso stanze vuote dove man mano abbiamo depositato i nostro averi. Anche quelli più intimi.

    • Ci hanno tolto le passioni inventando facendoci vedere alla TV dei programmi che ci suggerivano di cantare e ballare.
    • Hanno impoverito il nostro cervello con trasmissioni culturali di bassissimo ordine.
    • Ci hanno preso il senso critico.
    • La capacità di valutare.
    • Ci hanno volutamente allontanato dalla politica, convincendoci che non era cosa per noi, che la sapevano fare loro.
    • Ci hanno derubato del diritto di voto con uno stratagemma degno del ventennio fascista così non possiamo più esprimere la nostra preferenza.
    • Ci hanno dato il nuovo Tg1 con il suo direttore Minzolini sempre al servizio del Kapò.
    • Ci hanno dato oltre 10 ore di calcio alla domenica. Non battiamo ciglio se per una giornata intera smettiamo di essere noi preferendoci questo gruppo di folli iper pagati. Ed invece di incazzarci preghiamo il signore che nostro figlio possa diventare come loro. Per le nostre bimbe invece è sempre disponibile il reparto veline.
    • Ci hanno dato la coppa del mondo per sentirci italiani.
    • Ci hanno raccontato la balla del federalismo fiscale per oltre 16 anni.
    • Ci hanno derubato della cultura della nostra e quella dei nostri figli demolendo la scuola. Sia dal lato della qualità grazie alla cara Mary Star Gelmini che dal lato economica facendola spolpare dal divo Giulio (Tremonti).
    • Ci hanno distrutto il senso del pudore e per attizzare le nostre perversioni ci sono Fabrizio Corona, Alfonso Signorini, Novella 2000 che ogni settimana provvedono a farci vedere una vita che non esiste.
    • Ci hanno derubato l’idea dell’impegno, della costanza del sacrificio insegnandoci che ci sono modi per rendere più facile la vita e per arrivare al successo.
    • Ci hanno tolto la dignità della persona insegnandoci che per raggiungere un obbiettivo tutti i metodi sono validi.
    • Ci hanno violentato nelle nostre case con pubblicità martellanti. Ci hanno man mano equiparato rendendoci il più possibile simili. Piccole famiglie in casette del mulino bianco.
    • Ci hanno insegnato che le donne possono studiare emanciparsi ma devono sempre succhiare cazzi per ottenere qualcosa. Ed è bene che lo insegnino alle loro figlie. Che si adeguino alle svelte.
    • Ci hanno derubato delle grandi aziende dello stato. Le hanno rivendute al prezzo di un tozzo di pane agli sciacalli amici degli amici. Telecom in primis.
    • Hanno mentito sapendo di mentire.
    • Ci hanno inculcato nelle nostre teste bacate che tra Calabria e Sicilia è necessario un ponte. Si per far dialogare meglio la criminalità organizzata.
    • Ci hanno detto che con la mafia bisogna convivere.
    • Ci hanno detto che gli immigrati vanno trattati come i maiali. O che al limite servono dalle 8:00 alle 18:00
    • Ci stanno togliendo i soldi. Giorno per giorno.
    • Ci faranno lavorare fino a quando stramazzeremo a terra. Non importa un cazzo se son donne.
    • Ci fanno cantare l’inno.
    • Ci hanno fatto riabilitare il duce, citando persino le sue frasi pubblicamente.
    • C hanno resi ridicoli agli occhi del mondo.
    • Ci hanno derubato della forza per reagire.
    • Ci hanno appannato la vista, sfibrato i muscoli
    • Ci hanno obbligato a ridere.
    • Hanno approfittato brutalmente del nostro sfinimento regalandoci un cervello da ameba.
    • Hanno isolato tutti coloro che non si adeguavano. Ci hanno chiamati comunisti e pure coglioni.

    L’unica certezza che personalmente ho è che non potrà durare ancora per molto. Perché fra poco cominceremo a non avere nemmeno i soldi per comprarci da mangiare. Finirà il lavoro. La scuola, l’istruzione e la sanità diventeranno solo per i ricchi. E noi finalmente a quel punto staremo così male da prenderli tutti a calci nel culo.

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