Mi sembra giusto e corretto, dopo aver pubblicato in questa sede nei giorni scorsi la mia mail a lei indirizzata, lasciare spazio alla sua risposta:

Cara Silvia,

ricevo tantissime email come la tua, e condivido in pieno le tue critiche. sono anche quelle che faccio io all’interno del Pd.
Ma lasciare il partito, consegnare la tessera, è una soluzione forse comoda e che può soddisfare per un momento, ma poi? Ci lamentiamo che le cose nel Pd non vanno bene ma non credo che negli altri partiti – IdV in testa – si trovi la soluzione ai problemi. Ricordo che da noi, bene o male, un congresso l’abbiamo fatto e le primarie pure. Qualcuno immagina l’IdV senza Di Pietro? Pensiamo piuttosto a lavorare dentro al PD per farlo marciare meglio, per risolvere i problemi che tu hai così bene descritto.
io ce la sto mettendo tutta.
Un abbraccio,
Debora

Risposta ineccepibile e condivisibile. Io non ho mai messo in discussione la buona volontà di taluni, ma la cattiva gestione dei molti si ed é sotto gli occhi di tutti. Io non penso che Di Pietro sia la risposta, anzi, ma sono sicura che se e quando ci sarà un’alternativa forte, non sarà il Pd ( A meno di un ammutinamento). Semplicemente perché  non lo é e non gli interessa esserlo.

Per scrivere di cose pratiche: Veneto – Pd si schiera con De Poli candidato e imposto dall’ Udc. Bene: ” secondo un sondaggio Ipr Marketing diffuso dai resistenti dell’Italia dei Valori, la candidatura De Poli avrebbe scarso ascendente sull’elettorato veneto. A capo di una coalizione Pd-Udc-Idv, il leader centrista finirebbe schiacciato da Zaia: 62% contro 28%.”

Caporetto, appunto.

Voi che ne pensate?

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