segnali e pulsioni di coscienza pura
3 feb

Silvio in Israele a parlare di tolleranza è proprio uno spasso. Vederlo nelle televisioni varie con tanto di kippah in testa gli da ancora di più l’alone di santità. Lui, che divide il mondo in comunisti o amici, in sante o puttane ci ha parlato di memoria e giustizia…
Strane le coincidenze della vità però. Si perché mentre lui illuminava il mondo come fosse uno dei Giusti in Italia, il suo paese tanto amato, Ciancimino Jr, figlio di Don Vito, faceva invece luce sugli intrallazzi della mafia a Milano 2.
Ovviamente la cosa, malgrado le illuminazioni varie, ha davvero molti lati oscuri e stando sempre alle dichiarazioni dell’ex assessore di Palermo a fare da contorno alla vicenda c’è sicuramente anche la P2, loggia massonica che sappiamo aver dato molto conforto ed aiuto allo stesso B. e guarda caso anche ad alcuni esponenti di cosa nostra. Secondo alcuni lo stesso Stefano Bontade, il principe di Villa Grazia, gravitava in ambienti vicinissimi alla Loggia. Addiritura qualcuno pensa vi fosse affiliato sotto falso nome…Queste ovviamente sono delle illazioni della sinistra e della magistratura comunista.Tra l’altro dice lo stesso Ciancimino vede in Dell’Utri l’uomo della transazione le istituzioni e cosa nostra, soprattutto nel periodo successivo all’arresto di Don Vito…
Ma questa tutto sommato è storia e Berlusconi ha imparato che il popolo italiano può essere imbonito e che l’increscioso fatto della tesserina P2, verrà ricordata al massimo cone abbonamento di un parcheggio. Ciòc he invece mi ha fatto imopressione (ancora si, mi faccio ancora sorprendere dal peggio) è che appena il giorno dopo gli scagnozzi di B si siano mobilitati per ottenere una legge anti pentiti e che, udite udite, alla camera stanno una volta tanto muovendo il culo per fare qualcosa rapidamente. Peccato che si tratti del legittimo impedimento, ovvero quel barbatrucco che preserva il nostro premier dal farsi processare.
Poi c’è anche da aggiungere che, malgrado B atraverso le sue televisioni si ostini a dichiarare il contrario, in nessun paese al mondo il premier gode di tali immunità. Nessuno si appende alla magiustratura comunista. Nessuno si appende al processo breve. A nessuno saltano in mente i leggittimi impedimenti. All’estero, anche nell’Israele caro B., chi è indagato consente alle autorità di indagare. I politici si dimettono. I politici si fanno processare. Poi se vengono assolti parlano.
Nemmeno in Israele. Caro B, dato che sei lì potresti pure farti dare delle ripetizioni…
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