segnali e pulsioni di coscienza pura
2 giu

Avete letto e sentito tutti dell’attacco a parte di Israele alla nave di aiuti che portava dei beni di prima necessità a Gaza. La questione non è semplice e merita tutta l’attenzione del caso. Leggo che secondo il Manuale di San Remo sul Diritto internazionale applicabile ai conflitti armati sul mare, si legge nella sezione V paragrafo 67 (a) quanto segue:
“Le navi mercantili che battono bandiera neutrale non possono essere attaccate a meno che: a) si possa ragionevolmente supporre che esse trasportino contrabbando o violino un blocco, e, dopo previa un’intimazione, rifiutino intenzionalmente e chiaramente di fermarsi o si oppongano intenzionalmente e chiaramente visita, perquisizione o cattura…”
Interessante come cosa, quasi quasi detta così potrebbe parere che Israele abbia fatto bene ad attaccare la nave. Sarebbe poi curioso capire in virtù di quale strano diritto Israele si è sentito in dovere sferrare un attacco in acque internazionali. Istrale il difensore dei diritti ha sparato su una nave trasportava degli aiuti, non bombe, non morte. AIUTI. Utilizzavano un canale già utilizzato con successo nove volte e che, forse stava diventando un qualcosa che meritava l’attenzione che abbiamo tristemente visto nei media in questi giorni. Sapete che l’80 per cento della gente di Gaza vive sotto il livello di povertà e il 95 per cento delle imprese private ha chiuso? Sapete che nel settore dell’istruzione un terzo delle scuole è stato distutto durante gli attacchi del 2009, cioè l’operazione israeliana chiamata Piombo Fuso, tra dicembre 2008 e gennaio 2009, e non è ancora stato ricostruito?
Sapete che a Gaza gente è morta, muore e continuando così, morirà ancora per mano di Israele. E non si tratta di essere filo palestinesi. Non si tratta nemmenio di essere filo terroristi. Si tratta di vita e di morte. E troppo spesso è morte. Inutile inoltre a mio avviso chiedere spiegazioni ad Israele in merito all’accaduto. La loro spiegazione sembra chiarissima. vogliono la morte di Gaza.
Nb: ringraziamo inoltre il nostro ministro degli esteri Franco Frattini per l’ignavia che come sempre lo distingue in circostanze come questa. Il suo approccio alla politica ha portato il filo americanismo ad un livello superiore.
Per ulteriori informazioni: Free Gaza
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