segnali e pulsioni di coscienza pura
5 lug
La settimana scorsa su Il Gazzettino di Treviso si diceva che molti trevigiani non si sentono per nulla Italiani, ma piuttosto Padani. Mi sono permesso di scrivere delle liriche, molto semplici sia chiaro, sull’argomento. A voi il giudizio su questo mio divertissement!
Caro amico trevigiano
apprendo dal giornale
che non ti senti più italiano
e che le cose vanno male.
La notizia son sincero
non mi prende alla sprovvista
qui si loda il padano vero
non lo stato menefreghista
L’Italia, caro il mio compaesano
senza ringraziamento alcuno
ti fotte soldi, core e deretano.
Mentre tu piangi e non sei nessuno.
Per fortuna, 5 lustri orsono
una voce s’è levata in tua difesa.
Avea la forza di un gran tuono
la lega cosi iniziava la sua ascesa.
Finalmente un bel partito
che di te si preoccupava,
che non t’avrebbe mai tradito
e che il nord davvero amava.
Questa Lega fatta di persone
che prima eran poche e poi milioni.
E poi il nuovo tipo politico per anfitrione
e giù tutti a sentir Bossi, Borghezio e Maroni.
La lega forte ed arrabbiata
preparava l’assalto romano
dal federalismo armata
se ne scendeva col dardo in mano.
A roma giunta tutta trafelata
s’è voluta fermare sullo scranno
e lì, divertita dalla lazial fermata
rimase immobile per evitar l’affanno.
Non temere amico trevigiano
il politico della verde armata
non ti sta sondando l’ano.
ed ogni giorno urla contro l’italia unita.
Ti promette d’esser nordista forte
“A casa negri, anzi NO a casa tutti,
al nord chiuse tutte le porte
della padania noi siam frutti”.
Ma aspetta amico trevigiano
che non ti senti più italiano
ma solo uomo dal cuor padano,
non ti accorgi d’esser lontano
e che il lavoro duro e di mano
t’ha ridotto a relitto poco umano?
Amico mio trevigiano davvero penso
che questa padania te l’han venduta
che a guardarla ora è senza senso
e che la tua identità s’è fottuta.
Presa come presente per la vita.
a te han lasciato il federalismo
una bandiera verde e sfinita
mentre loro a scuola di servilismo
Il nano con euro a palate
s’è comprato bossi e maroni
mentre tu stai zitto e mangi patate
loro a San Martino a cena da Berlusconi
Amico mio trevigiano facciamola finita
la verde lega s’è presa il tuoi denaro
come con Roma la tua tasca è sfinita
ed il tuo è ormai un riso amaro.
Sei stato un nordista verde.
Ti sei colorato perché ti sei fidato,
convinto che l’ingiustizia perde
ma il verde è dei soldi che t’han tradito.
Venti anni di urla e di insulti
Venti anni di proclami
Venti anni di gesti inconsulti
Venti anni molto grami
Venti anni e poi il nulla
Venti anni di nanismo
Venti anni in una bolla
Venti anni di inutile leghismo.
One Response for "Caro amico trevigiano"
Ciao Marco! Mi limito ad aggiungere che il fedele (a Berlusca) Bossi lo definiva “il mafioso di Arcore”, come mai ha cambiato idea?
P.S. Sulla Tribuna di oggi la Lega Nord ricandida alla Provincia di Treviso Muraro; è importante che tutte le opposizioni decidano al più presto un candidato comune alla Provincia senza aspettare l’ultimo momento come già accaduto in passato.
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